Batman - Battle for the Cowl (Maggio): così siamo arrivati alla fine, la battaglia per la successione a Batman è terminata. Nessuna sorpresa, tutto giocato nell'unico modo possibile: Dick Grayson è Batman, Damian è Robin, Tim Drake è Red Robin. Bruce è ancora (non) morto: trovo improbabile un suo coinvolgimento in Blackest Night, credo inoltre che staremo con il nuovo assetto almeno fino al prossimo anno: DC ha gestito l'uscita di scena di Superman e Batman in maniera molto ordinata, anche il loro ritorno è facile prevedere seguirà lo stesso andamento. Resta da vedere la questione Wonder Woman, questione esistente solo alla luce dell'insistita necessità della Trinity. ''Oracle 3'': per fortuna non c'e' stata la temuta guarigione di Barbara Gordon che rimane quindi felicemente inchiodata alla sua sedia a rotelle, resta quindi il dubbio su chi indosserà il manto di Bargirl. Secondo me non sarà Cassandra, anche se trovo poco credibile l'introduzione di un nuovo personaggio: quindi alla fine la più probabile è proprio l'attuale Batgirl, eppure... In ogni caso la miniserie di Oracle, a parte l'ottimo disegnatore che rivedremo in Sirens, è tutta da dimenticare: la sfida con Calculator totalmente priva di appeal e inutile. ''Azrael 3'': con la benedizione di Talia e Dick il nuovo Azrael, ex-Devil Batman, inizia la sua carriera per le strade di Gotham; è un Azrael tutto nuovo, niente geni animali, niente condizionamento mistico religioso, armato di non-una-bensì due spade magiche, corazzato dalla sua (a prestito) armatura magica. Inoltre è nero. In ogni caso è stata una bella mini, la sceneggiatura avrebbe meritato il doppio della lunghezza ed è stata piuttosto sacrificata ma anche qui il tutto è andato compensato da ottimi disegni. ''The Network'': parlavamo di Cassandra, l'idea del Network è sua. In realtà è di Bruce nel senso che il Network è una forma estesa degli Outsiders ma tant'è. Le strade di Gotham non sono mai state così affollate, a pensarci la dice lunga pensare che con così tanti supereroi per densità di popolazione Gotham continui a essere il cesso di posto che è; va da sé quanto sia bello vedere questa batfamily ultra large e non è poi troppo importante capire come alcuni di quei personaggi facciano a essere a Gotham e intanto da tutt'altra parte. ''Battle for the Cowl 3'': la miniserie titolare chiude con il botto. Continuo a non capire la scelta di affidare questo fondamentale tassello editoriale a uno sceneggiatore alla prime armi come Tony Daniel, non si può tuttavia negare la buona riuscita e l'impegno profuso: testi e disegni all'altezza, un crossover interno decente, non all'altezza dei migliori vistisi in DC recentemente ma molto al di sopra della media gothamita in fatto di crossover. Del risultato abbiamo già parlato, voglio solo aggiungere due cose: il vero mistero di tutta la serie non è mai stato chi avrebbe indossato il Cowl, il vero mistero è chi sia il nuovo Black Mask. Rimane un mistero, sicuramente ne riparleremo. Secondo: Jason Todd viene fatto uscire di scena con il solito tuffo in acqua, chiaramente non è morto ma confido passeranno mesi e mesi prima di sentirne parlare ancora. A dire il vero mi resta ancora il dubbio, ricordando l'immagine promozionale, del Batman-Due Facce. Chiudiamo il cerchio come l'avevamo aperto, con un Gotham Gazette ''Alive?''. Il gcpd è in forma e alle costole di Azrael, Leslie ha rimesso in piedi la sua clinica ed è protetta dall'ex-Cavalier, da tempo lontano dalle scene: la sua reintroduzione non sembra casuale; Spoiler ha un nuovo gadget predator-style ed è qui in funzione del suo rapporto con Tim Drake per preannunciare l'imminente Red Robin che lo vedrà in giro per il mondo alla ricerca di Bruce, o così viene detto. Per ultima Vicky Vale, qui c'e' il punto più interessante e una trama che sicuramente diverrà importante tra un pò: Vicky ha capito tutto, nessuna identità segreta di spicco le è rimasta ignota e ora le mancano solo le prove. La Voce di Gotham osserva la città, Gotham osserva il nuovo Batman. Battle for the Cowl è stato un successo, le vendite non sono andate male, neppure bene ma c'era da aspettarselo.
Old Man Logan: ovvero la storyline compresa tra il numero 66 e 72 dell'attuale serie regolare di Wolverine e, sì, non vi siete sbagliati: il numero 73 è uscito prima del 72. E' successo che Millar e McNiven fossero in ritardo e quindi. In Marvel si sono trovati con un problema considerevole: tra l'anniversario del loro personaggio di punta (insieme a Spiderman ovviamente) e il grande concept di Dark Reign si sono trovati Wolverine troppo in mezzo alle balle. Per mesi e mesi, e anni, Wolverine è stato dappertutto: serie regolari assolo, in tutti i gruppi possibili; lo è ancora adesso ma il Dark Reign e la nuova regolare Weapon X (facendo un pò quello che è stato fatto con Iron Man tra Director of the Shield e Invincible) c'era bisogno di tirarlo fuori dalla continuity. Quindi Messiah War nel futuro, quindi Old Man Logan nel futuro ma un futuro diverso. Neppure in Marvel vale la pena indagare la continuity quindi parliamone e basta. Voglio subito dire che l'ultimo albo mi ha deluso, considerando il ritardo avrebbe dovuto essere molto meglio: e lo dico sottolineando quanto mi sia goduto i precedenti; intanto non mi è piaciuto che il Cap ammazzato dal Teschio Rosso fosse quello attuale e non Steve Rogers: è il futuro, è fuori continuity, possibile che non si possa guardare più in là del proprio naso? Red Skull lo tratta come se fosse Steve Rogers, ma noi sappiamo essere solo lo stupido Winter Soldier. Vogliamo poi parlare del combattimento Red Skull - Old Man Logan, che cazzata. E ora cos'e' questa storia dell'Old Man Logan Speciale: non potevano concludere la storia qui, dove era intesa finire. Molto deluso dalla gestione editoriale, per il resto disegni e storia sono a posto: salvo l'ultimo numero che è molto stupido.
Ultimate Wolverine vs Hulk: possiamo citare varie similitudini con quanto detto prima, storyarc a dir poco anticlimatico con un finale totalmente non all'altezza del suo inizio; problemi editoriali; wolverine alternativo. PROBLEMI EDITORIALI?!? Questa miniserie attesissima, preannunciatissima è stato il più grosso castrone editoriale Marvel della sua storia recente: per fortuna sono forte con i paragoni perché altrimenti non avrei mai potuto trovare qualcosa in DC di lontanamente simile. Wildcats 1 di Morrison. Il primo albo di questa mini è uscito nel Dicembre 2005, sono sei albi in tutto. La prima cosa da dire è questa: nononstante tutto il tempo passato Yu è riuscito a produrre, negli ultimi tre albi recentemente usciti, il peggio della sua arte; è un grande disegnatore e lo dimostra costantemente, è impensabile vederlo ridotto così male specialmente dopo l'ottima prova di Secret Invasion. La storia è demenziale, parte forte: i primi due albi furono eccellenti, si conclude con un calo di tono, battute stupide e oscenità narrative.
Trinity: niente può tuttavia superare il declino delle serie settimanali DC Comics, dopo il successo di 52, il fallimento di Countdown, arriviamo all'orrore di Trinity. Riprendiamo due argomenti da quanto sopra: anticlimatico è un eufemismo, è anche scorretto invero. Trinity partì bene, i primi sei, sette numeri furono decisamente interessanti: da allora è stata una merda costante, ho smesso di leggerla seriamente al ventesimo albo continuando a scorrerla senza attenzione. L'altro elemento è Bagley, un ottimo disegnatore messo su una serie promettente: costretto a peggiorarsi per poter stare nei tempi. Fortunatamente lo vedremo con calma su Batman. Su Busiek potrei parlare per ore: è stato l'autore che più ho odiato nella mia storia con i fumetti, al tempo della sua run sui Vendicatori pensavo fosse il peggiore mai esistito; l'ho parzialmente rivalutato dopo, con Trinity dimostra di avere saldo nel proprio bagaglio quel gusto per il melodramma televisivo becero e privo di sostanza. Trinity affonda senza salvezza.
Batman in Barcelona - Dragon's Knight: finalmente un raggio di sole. Lo definirei il primo one-shot veramente bello di Batman dalla chiusura di Legends of the Dark Knight. Ai testi Mark Waid, ai disegni il talento locale Diego Olmos il cui stile ricorda molto (a mio avviso) quello dei Luna Brothers. Si scopre che Batman ha batcaverne sparse per il mondo, ci si domanda chi le costruisca, una in particolare nella bella Barcelona... BARCELONAAAA AIAIAIAIAIAIIIII!!!!! A Barcellona, pare, siano molto infatuati del mito di San Giorgio e il Drago: scappato da Arkham, Killer Croc va a Barcellona a fare il Drago. Batman lo segue, i due combattono, Batman ovviamente è il Knight (nel fumetto si sorvola sul Saint, resta solo il Knight). Waid parte da una premessa imbecille per formare una sceneggiatura delicata e vivida, i disegni di Olmos sono intriganti ma non particolarmente efficaci nelle scene di lotta. Ogni merito al bravo artista, ha solo bisogno di maturare.
Supergirl: a volo d'uccello una segnalazione per confermare la bontà della presa di Gates sul personaggio più sfortunato della superman family, con la chiusura dello storyarc Who is Superwoman, l'autore continua a mettere carne al fuoco riuscendo allo stesso tempo a servire ogni albo con ragioni sufficienti da spingere alla lettura del successivo.
The Darkness: dopo il periodo di superpotenza all'inizio della nuova serie, dopo il periodo di super impotenza degli ultimi albi, Hester si decide finalmente a riportare Estacado sui consueti livelli di forza e funzioni. Dal prossimo numero dovremmo ritrovare la normalità, ultima chance per la run di Hester sul personaggio: fino a ora l'anello debole del rinnovamento Top Cow.