2012: ho visto il papa precipitare dalla finestra mentre preziosi cocci michelangioleschi si abbattevano sul suo clero, piazza S.Pietro esplodere; ho visto un primo ministro italiano che non era Berlusconi; ho visto un presidente americano nero coperto di cenere per sembrare bianco; ho visto il Big One portarsi via Los Angeles e mezza California. Soprattutto ho visto un Antonov 225 volare sopra Las Vegas distrutta, sopra le Hawai modello Krakatoa ed eseguire una perfetta azione stile James Bond sulle montagne del TIbet. Non ho visto tornado, tempeste di fulmini, super tempeste congelanti, neppure meteore: solo dei gran terremoti e qualche vulcano, e qualche tsunami. Mi sono divertito per 2 ragioni principali: viene distrutto un pò tutto con un sacco di esplosioni e cg spettacolare, la sceneggiatura demenziale. In questo suo ultimo film Emmerich sceglie di non avere un protagonista principale, più o meno, mette insieme una serie di eventi lontani tra loro, ognuno con i propri personaggi, e li sbatte in mezzo alla fine del mondo: la trama è stupida e banale, Emmerich la cavalca come impazzito. E' un susseguirsi di situazioni al limite della parodia, debordante autoironia dove ogni oneline dei protagonisti innesca un'immediata catastrofe di sfiga: Emmerich finge di buttare nella mischia il solito buonismo americano da mal comune mezzo gaudio, ma rivela un senso dell'umorismo volontariamente grottesco; non si può fare di più in termini di distruzione, la trama è un accessorio, tanto vale abusarne. Il sole fa i capricci, un'importante costante fisica viene meno, il nocciolo della Terra si supersurriscalda, il mondo è condannato: il G8 decide di salvare quanto possibile, i ricchi si pagano un biglietto per le astronavi che porteranno in salvo gil ultimi e i migliori della razza umana. Come dicevo niente di originale, il senso è costringere i protagonisti a viaggiare e così aprire panoramiche sulla Terra in via di distruzione. In pratica è Battlestar Galactica. Se facessero una serie tv seguito sarebbe Battlestar Galactica. Un grande spasso. 2012 è ciò che è: roba che esplode e non si trasforma. Incuriosisce la sorte toccata agli Italiani nel film: di tutto il G8 il primo ministro italiano è l'unico a morire (l'america viene gestita diversamente), insieme con il papa. Un messaggio di speranza.
Batman - Doc Savage Special: dopo la chiusura della regolare dedicata a The Spirit, DC Comics si è presa un pò di tempo per ripensare il proprio approccio new frontier al revival del fumetto pulp. Tempo per guardare alle ultime tendenze, Brubaker, e tornare alla geniale idea portata in auge anni fa da Warren Ellis e il suo Planetary, senza dimenticare lo sfondo editoriale di molte pubblicazioni Dark Horse. Nasce così il progetto First Wave, serie regolare a partire da Marzo curata da Azzarello. Esattamente come per il lancio di Spirit il tutto è preceduto da uno speciale crossover dedicato a Batman e al principale protagonista della futura serie IL Doc Savage. Lo speciale è molto ben fatto, i disegni di Noto sono eccellenti salvo qualche tavola difettosa nelle funzioni narrative, Azzarello imposta molto bene la caratterizzazione dei due personaggi: Batman è qui nella sua primissima incarnazione, niente Miller, The Batman con tanto di pistole. Altri protagonisti della futura serie saranno una giovanissima versione di Black Canary (restando in tema di Miller e Goddamn Batman), i Blackhawks, The Avenger, Rima the Jungle Girl e, naturalmente, The Spirit. E' un progetto DC monumentale, rischioso, molto atteso.
JSA vs Kobra: Eric Trautmann è un autore nuovo, in DC si è fatto le ossa lavorando a stretto contatto con Greg Rucka in diverse delle sue sortite su Checkmate e the Question, prima e dopo Final Crisis; è stata una scelta comprensibile, e in un'ultima saggia, affidargli questa miniserie molto originale e particolare, passata ingiustamente sottotono. JSA vs Kobra raccoglie e porta avanti molte sottotrame complicate che richiedono al lettore competenze e conoscenze probabilmente troppo dettagliate, nonostante si parli di fatti molto recenti. E' il suo pregio e il suo difetto. La prima linea di racconto riprende le vicende di Kobra dopo lo speciale Faces of Evil, quasi un anno: il nuovo Kobra e la sua nuova idea di terrorismo, un genio, una religione di morte e il terrorismo. Tema complicato per un comics mainstream. La JSA non è propriamente in continuity, c'e' Hawkman, ma in definitiva è parallela alle vicende presente e alla futura rottura dei suoi ranghi: Mr. Terrific è dilaniato tra la fedeltà verso i suoi amici supereroi e quella verso Checkmate. Trautmann risolve infine il problema Sasha, rimasto sospeso fin dalla Crisis: la rimessa in gioco del personaggio è piuttosto scarsa e priva di idee, bisognava farlo ed è stato fatto. L'aspetto più straordinario della mini è il suo finale: nonostante la chiusura sia decisamente anticlimatica è il concetto ad avere una grossa presa; Kobra vince, semina il terrore, brutalizza e massacra migliaia di persone: la JSA salva la giornata, ma solo di facciata. E' una serie tosta, molto matura e magari ce ne fossero di più così.
Batgirl: eccoci all'anello più debole della catena Batman Reborn, la nuova Batgirl. Erano anni che alla DC non sapevano più cosa farsene di Cassandra, e così l'hanno allontanata: Batgirl è adesso, prevedibilmente, la rediviva Spoiler. Coach Barbara Gordon, primo passo per delle nuove Birds of Prey? No, finché esiste il concetto vado del Network le Birds of Prey non avranno un'altra chance. Batgirl è molto teen, per niente Dark, e fa un pò il verso al nuovo Batman in toni. Prevedo vita breve.
Hellboy - the Wild Hunt: dopo averlo portato in giro per diversi anni senza troppa convinzione, per quanto in belle storie, Mignola si è deciso ad affrontare un nuovo livello narrativo nella storia della sua più famosa creazione. Quello che dovete sapere, in super sintesi, è quanto segue: Hellboy non è solo il futuro Re dei Demoni, distruttore del mondo e quant'altro, è anche l'ultimo e unico discendente diretto di...... RE ARTU'. KING ARTHUR. Excailbur e tutto il resto. L'idea è buona, non originale ma decisamente coerente con tutta la storia di Hellboy: il personaggio è così ancora più dilaniato tra il suo certo futuro di mostro demoniaco e un incerto futuro di salvatore. Per altro è, come sempre, un ottimo fumetto.
BPRD 1947: continua l'annuario delle origini del BPRD, senza infamia.
Witchfinder: il titolo è più lungo ma se cercate Dark Horse la trovate senza fatica. Questa volta Mignola esagera, Sir Edward è l'antenato inglese del BPRD. Molto banale.
The End League: avrebbe potuto essere il grande rilancio del supereroismo made in Dark Horse, ha fatto una fine peggiore di quelli vecchi. L'abbandono di Broome, l'incostanza di Remender: era la JLA postapocalittica, personaggi super cool, grandi temi, tutto molto grande. Non ricordo esattamente, direi 3-4 albi ben fatti poi il crollo verticale con il disegnatore nuovo e la perdita di periodicità. Dark Horse ha puntato troppo in alto e dovendosi servire di autori con interessi in troppi altri editori ha finito per pagare un flop e un progetto abortito.
Herogasm: ma per favore. Ennis ha bisongo di qualcuno che lo consigli, quando vuole sa essere uno dei migliori autori sulla piazza, quando perde la testa non riesce a tirare fuori la testa dal suo stesso culo.
