Fullmetal Alchemist - Conqueror of Shambala: e' stata una lunga attesa quella per vedere il film-seguito della migliore serie d'animazione giapponese da un bel po' di tempo. Visto che si tratta di un seguito immediato alla conclusione della serie tv (i.x.b.) avviso fin da ora che potranno esserci spoiler sulla trama. Se vi capita di guardare cartoni animati questo e' un must e dovreste provare a rintracciarlo (non troppo difficile). E' il 1923, Edward Elric ha gia' trascorso due anni nel mondo aldila' del Portale, impegnato a trovare un modo per tornare a casa ha passato questo tempo con il padre e il fratello parallelo (in questa dimensione: un costruttore di razzi) studiando, tentando di adattarsi, cercando un posto per se': senza trovarlo. A casa, Alphonse Elric ha completato il proprio addestramento nell'Alchimia ed e' partito con Wrath in missione per riportare a casa il fratello scomparso; gli altri protagonisti sopravvissuti sono tutti piu' o meno dispersi e o in attesa. Edward e' in Germania: la Societa' di Thule si sta muovendo accaparrandosi i maggiori scienziati e mistici per scoprire un potere, qualsiasi potere che possa accontentare la sete del loro capo; il paese e' sull'orlo della rivoluzione. Fritz Lang stava per scappare in America ma l'incontro con Edward ha cambiato i suoi piani. Qualcosa sta per succedere: Alphonse, Wrath, Gluttony, Winry, Mustang e tutta la compagnia sono irrimediabilmente attratti a Central. Tutti in attesa dell'evento. La Societa' di Thule ha scoperto un modo per aprire un Portale su un mondo parallelo, un mondo da invadere, da derubare e da sfruttare per rendere piu' potente il partito. Edward - Indiana Jones - Elric e' pronto alla sfida. E via cosi'... la trama e' molto interessante e avvincente: impossibile da comprendersi per chi non abbia visto la serie. I personaggi sono cresciuti rimanendo pero' sostanzialmente identici a se' stessi: piu' maturi ma caratterialmente immutati, un giusto mix di introspezione e mantenimento delle aspettative pubbliche; il character design e' il medesimo della serie (il cast produttivo e' praticamente il medesimo), l'animazione e' stata, invece e giustamente, adattata alle possibilita' cinematografiche. Il film e' stata un poco una delusione: non per la trama ne' per la realizzazione; certo, c'e' poca azione ed e' chiaramente piu' orientato verso il dialogo che la distruzione, ma la considero una scelta di buon conto e piu' ricca per lo spettatore affezionato. Il problema e' la sua conclusione, o non conclusione sarebbe meglio dire; lamentarsi dei finali aperti per quanto riguardi i prodotti giapponesi, relativamente al mercato dell'animazione, dovrebbe essere proibito per legge e dal buon senso comune: ma lo faccio ugualmente. L'unico problema del film e' che si comporta ed e' stato progettato solamente come un lungo episodio, senza alcuna mira conclusiva: i piccoli sacrifici lasciati qua e la' sono serviti solamente a dare un certo tocco drammatico e dare significato agli avvenimenti narrati, il grosso e il nucleo di protagonisti e situazioni alla fine sara' sostanzialmente invariato; il breve dialogo finale e' l'apice di questa parabola della porta aperta: un po' sembra chiudere la storia e un po' la riapre, giusto nel caso che si voglia aggiugerne un capitolo e badando a non farsi troppo criticare in caso contrario. Un peccato mortale ma anche dimenticabile.
Dick & Jane - Operazione Furto: sarebbe un film mediocre se non fosse per Jim Carrey, e con questo avrei gia' detto tutto. Probabilmente l'unico attore americano oggi in grado di sostenere e dare un valore con la propria sola presenza ad un film: in qualunque momento venga ripreso Carrey sta facendo qualcosa, sta recitando; come un attore teatrale in ogni momento indossa una precisa espressione forte della personale capacita' mimica, comunica ad ogni inquadratura: e' la garanzia che in ogni sua scena ci sia un motivo per guardare e per stare attenti, e grazie alla qualita' di questa sua verve recitativa, questo motivo e' piu' che valido e piu' che sufficiente a giustificare apprezzamento e proseguimento nella visione del film. Tea Leoni compie l'inimmaginabile sforzo di riuscire a stargli dietro, di sostenere con grazia e robustezza i continui duetti offrendo costantemente la migliore spalla femminile vista in un film con Jim Carrey. I problemi vengono da piu' in alto nella gerarchia produttiva di ''Dick & Jane'': la sceneggiatura manca di ritmo e si dimostra incapace a destreggiarsi tra le due anime e atmosfere del soggetto, perde colpi ad ognu successivo cambio di registro; il regista fa lo stesso. Entrambe si appoggiano esageratamente sulle spalle degli attori: le battute e le situazioni non avrebbero lo stesso mordente e non sarebbero ugualmente divertenti senza Carrey e Leoni. La trama affronta argomenti molto moderni, anche se non nuovi (non per niente trattasi di un remake): parlare della Enron e' piu' che facile; la bolla speculativa della New Economy ha ceduto e tanti americani abituati alla regale vita del dirigente, vita spesso sudata e guadagnata con grande lavoro e sacrificio, restano appiedati e in mezzo alla strada: lentamente rinunciano ai propri privilegi, li vendono per tirare avanti mentre cercano un altro lavoro consono alle proprie capacita'. Ma non ce n'e'. E non ci sono neppure Seabiscuit o Russel Crowe a tirare su l'umore dei neo-poveri e dei diseredati. Quindi cadono, in senso biblico: terminati i beni vendibili, restati senza luce, messi in ridicolo agli occhi dei vicini, offesi e disperati dalla disonesta' di chi si e' salvato a spese loro si danno alla malavita; inizialmente con scarsi risultati, ma qui si parla di gente capace e messa alle strette, quindi rapidamente riescono ad emergere in questa nuova attivita'. Il finale trasforma il tutto in una specie di ricerca sull'onesta', sul diritto e la mutua assistenza, sul ritrovamento di un equilibrio piu' sano e umano: piu' o meno; e' un finale positivo, buono e adatto a risollevare lo spirito.
Sakigake Cromartie High School - The Movie: raccoglietevi intorno e lasciate che la trasposizione dell'omonimo manga & anime (i.x.b.) diretta da Yudai Yamaguchi (quello di Battlefield Baseball, i.x.b.) vi colpisca con tutta la forza delle piu' deliranti commedie dell'assurdo giapponesi; tale e quale al cartone: e con cio' avrei gia' detto tutto. Il film va visto interamente: dai titoli di testa alle scenette intermezzate ai titoli di coda non c'e' un solo secondo da perdere, un solo momento di tregua nell'affannosa sequenza di demenzialita' insensate; una famigerata scuola dal passato sfortunoso nelle mani di gang di delinquenti minorili, eta' media circa 16 anni tutti rigorosamente interpretati da attori di circa 30 (c'e' spazio anche per la sempre apprezzabile comparsata di Tak Sakaguchi), un giovane studente appena trasferito pieno di ideali e desideroso di ''vivere la vita come dovrebbe viverla uno studente'' e di cambiare il comportamento dei suoi nuovi compagni di scuola. Andamento per agglomerati di sketch alcuni indipendenti altri connessi tra loro, alcuni dei quali potrebbero risultare particolarmente ed eccessivamente incomprensibili a chi non abbia visto almeno il cartone animato; ricordo i personaggi principali: Freddie, il sosia di Freddie Mercury; il Gorilla, che e' un gorilla; Mechazawa, che e' un robot, e suo fratello minore Mechazawa Beta; il boss della scuola sofferente di mal d'auto, mal di mare, mal d'aria e tutto il pacchetto; gli alieni venuti dallo spazio; i dirottatori mascherati; e tutta una teoria di altri personaggi ugualmente stordenti nella loro indecente e surreale esistenza. Interagiscono tra loro nei modi piu' disparati: ci sono gite scolastiche, lezioni sui danni provocati dal fumo, dispute sui ritardi, o su chi sia il piu' strano della scuola. Mi accorgo di quanto mi sia difficile parlarne a causa della mancanza di trama e dell'assoluta preponderanza visiva delle gag e delle battute affidate principalmente alla mimica degli attori in reazione alle situazioni piu' incredibili. E' un film che non va capito, allontanare l'idea di capire o trovare un significato, gustare l'abissale incoerenza comica. Yamaguchi non ci mette molto: riprende piu' o meno integralmente, rappresentadoli attraverso le stesse inquadrature (e qui c'e' un grande lavoro per adattare le possibilita' del disegno a quelle della vita) e riproponendo gli stessi tempi e battute, l'ironia e l'umorismo del cartone; ed e' perfetto cosi'. Una specie di Lamu', intendendo gli sconclusionati momenti scolastici e tutta la selva di personaggi strampalati a contorno, ma piu' estremo, piu' arduo, indifferente al pubblico tanto da passare minuti a mostrare qualcosa di totalmente non divertente solo per il gusto di far dire ad uno dei personaggi quanto non sia divertente.
ed ecco anche Firefly: sempre su Jimmy, ogni Venerdi' alle 21:00 a partire dal 17 di febbraio (prende il posto del Doctor Who).
Farscape dal 13 Febbraio su Canal Jimmy, dal Lunedi' al Venerdi', alle 18:50. Ancora nessuna nuova riguardante Firefly. Sono molto scontento per la programmazione prescelta per Farscape: cinque episodi alla settimana sono semplicemente inseguibili, per me; non capisco per quale ragione non abbiano scelto il consueto episodio unico settimanale.
L'Era del Flagello (The Green Leopard Plague, 2003): premiato con il Nebula e proposto in italiano come quarta uscita di Odissea Fantascienza (testo integrale inglese, qui). L'azione si svolge su due piani alternati: nel presente estremamente futuro del racconto una giovane ricercatrice con qualche segreto ed un'esperienza traumatica alle spalle e' ingaggiata per colmare un vuoto biografico nella vita dell'uomo le cui teorie rivoluzionarie sconvolsero e costruirono il sistema su cui viene a fondarsi il mondo del futuro; nel passato riviviamo le vicende di quel vuoto e come esse plasmarono la filosofia globale, lo studio politico ed economico di quell'uomo. Nel mezzo troviamo un mondo futuro dove la morte e' stata debellata in seguito alla digitalizzazione delle menti, dove uomini e donne possono cambiare corpi/razze/specie a capriccio e dove esiste una curiosa insistenza nel calcolo delle calorie consumate. Nel mezzo assistiamo al dilemma innanzi ad una soluzione alla fame del mondo, soluzione che potrebbe pero' causare piu' problemi che cure: mutazioni, esperimenti genetici e il crollo delle infrastrutture socio-economiche fino ad allora accettate e riconosciute. Una storia di spionaggio, due storie d'amore, un'indagine documentaria: denso, secco, il frutto dell'opera di Walter Jon Williams, indicato sovente come il George Martin della fantascienza, l'uomo nuovo, quello che rivitalizza, reinterpreta e scolpisce i nuovi standard. Visto che le uscite dicembrine della collana di Delos non mi sembra siano arrivate sugli scaffali (e non risultano disponibili neppure sul sito) come interpretare questo, speriamo breve, ''stop''? Non sono a conoscenza dei dati di vendita di queste primi quattro numeri: la qualita' e' stata indubbiamente elevata, tendo comunque ad associare ai non-romanzi (discriminati per quantita' di parole) una certa inferiorita' e ammirerei con piacere un alternanza che sostituisse alle proposte di soli racconti anche qualche storia piu' vasta e corposa. Sempre e comunque augurando lunga e prospera vita a questa neonata realta' editoriale. I Mudra.
cado e cedo alla tentazione della classifica: qui il discorso e' leggermente diverso perche' sul blog parlo di piu' cose e non solo di cinema, quindi per non realizzare un post troppo lungo e dispersivo mi sono limitato a selezionare due titoli per ogni categoria. L'unica premessa necessaria all'interpretazione della classifica riguarda cosa e cosa non faccia parte dell'insieme ''2005'': fa fede la data del blog, indipendentemente dalla reale data di produzione originale o dell'eventuale di distribuzione italiana, conta esclusivamente quando mi sia capitato di vedere/leggere/giocare (tanto per dire: Old Boy l'ho visto nel luglio 2004, quindi e' escluso. Ad ogni modo, anche considerandolo, la classifica resterebbe invariata).
Migliori 2 Serie TV:
1) Jack of All Trades
2) Father Ted
Migliori 2 Anime TV:
1) Juuni Kokki
2) Otogizoushi
Migliori 2 Film Giapponesi Vecchi:
1) Harakiri
2) Destiny's Son
Migliori 2 Film Orientali:
1) Final Fantasy VII Advent Children
2) The Hidden Blade
Migliori 2 Film Occidentali:
1) Million Dollar Baby
2) Sin City
Migliori 2 Libri:
1) Perdido Street Station
2) American Gods
Migliori 2 Videogiochi:
1) Super Robot Wars Alpha 3
2) Resident Evil 4
Migliore Internet:
1) Call of Cthulhu
Migliore Altro:
1) Concerto Amore e Guerra di Enrico Ruggeri