Captain Power and the
Soldiers of the Future (stagione 1): ci sono giocattoli che superano la loro funzione primaria e rimangono attaccati a una persona piu' a lungo dell'eta' prevista per il loro impiego, o almeno spero che non succeda solo a me; tra questi due dei miei preferiti e piu' amati erano motociclette: una era la moto trasformabile di Mospeada (ixb), che allora era per la terza parte di Robotech, che possiedo ancora; l'altra era la moto VTOL di Captain Power, con le due alette/rotori ripiegabili e i cannoncini sui manubri, sfortunatamente andata dispersa secoli fa. Originariamente trasmessa negli stati uniti nell'anno 1987, arrivata in Italia se non l'anno stesso quello immediatamente successivo, la serie conta una prima stagione di 22 episodi e una seconda stagione interrotta dopo sei, sette episodi (comunque trasmessi in tv: venivano introdotto un nuovo soldato del futuro anfibio e si scopriva che Pilota non era morta) per vari motivi: ritenuta violenta per i bambini a causa della presunta interattivita', ritenuta responsabile di vari attacchi epilettici nei soggetti a rischio, ritenuta non abbastanza o per niente interattiva... rivedendola oggi aggiungerei anche: mai vista una recitazione cosi' penosa. Il progetto di Captain Power nasceva contemporaneamente come serie tv e linea di giocattoli, il suo fulcro era l'impiego della piu' alta tecnologia allora disponibile: in tutti gli episodi venivano utilizzate animazioni in CG (sottolineo: 1987), addirittura due dei personaggi principali erano interamente realizzati in CG, per non parlare poi delle continue sparatorie con colpi alla Guerre Stellari; e poi c'era la suddetta interattivita'. La linea di giocattoli di Captain Power comprendeva i soliti pupazzi, pardon: action figures; i mezzi ma, soprattutto, le pistole con le quali, in teoria, sarebbe dovuto essere possibile sparare alla televisione, ai nemici di Capitan Power inquadrati durante l'episodio, e ricevere il loro fuoco di ritorno. Durante i combattimenti, presenti in ogni episodio, la serie passava in una sorta di prospettiva in prima persona diventando un vero e proprio sparatutto arcade con pistola: lo spettatore vedeva i nemici nascosti o muoversi lungo la scena e poteva loro sparare, inoltre alcuni degli spari arrivavano direttamente in faccia allo spettatore creando e generando dei lampi di luce (da qui l'epilessia); tutti i nemici portavano sul petto, ben visibile, un bersaglio luminoso e, sempre in teoria, un sensore sulla pistola avrebbe dovuto interpretare segnali emessi dal televisore in concomitanza con i colpi avversari mostrando poi sul led luminoso i colpi centrati e quelli subiti. La mia esperienza personale e' che la cosa non funzionasse, per un cazzo aggiungerei rispescando un po' della mia delusione di allora; la leggenda vorrebbe che i televisori italiani di allora non fossero in grado di veicolare le emissioni richieste, come invece potevano quelli americani: ma dubito che avro' mai modo di verificare tale diceria. La storia e' quella di Terminator: nel futuro le macchine lotteranno contro l'umanita' e vinceranno; i due scienziati responsabili di questa brutta storia diventeranno uno il leader delle macchine, l'altro il padre di Capitan Power nonche' inventore delle armature del potere. Il mondo devastato di Capitan Power e' abitato da sparuti e mal organizzati gruppi di ribelli umani, sempre oppressi dalle truppe robotiche malvage di Lord Dread e dai suoi due robot virtuali capaci della punizione suprema contro gli umani riottosi: la digitalizzazione, l'assorbimento nella macchina; gli unici in grado di combattere sono, appunto, Capitan Power e i suoi soldati: ognuno armato di una speciale corazza alla Cyborg (o Metal se preferite) Heroes dei Tokusatsu, ognuna con caratteristiche speciali. C'era il tizio volante, il tizio corazzato con il fucilone, il tizio spia con gli ologrammi, la tizia senza nessuna abilita' speciale (Pilota appunto) se non il fatto di avere la figa, e Capitan Power: la sua corazza e' oro, non e' speciale, pero' e' oro. Curiosando su imdb si puo' vedere come tutti gli attori della serie siano riusciti a fare qualcosa dopo, chi piu' chi meno, mandando comunque avanti la carriera: uno solo non ce l'ha fatta. Capitan Power naturalmente. Guardarla oggi e' un atrocita': i dialoghi sono penosi persino per gli anni '80, i personaggi sono caratterizzati come sacchi di patate (a parte Lord Dread, il cattivo, che e' contemporaneamente imperatore e schiavo delle macchine: un'idea interessante, il personaggio migliore della serie), e poi gli attori. Saranno tutti riusciti a continuare a lavorare ma, ai tempi di Capitan Power, erano veramente nauseanti: non tanto per le facce, quello chissenefrega, ma per l'attivita' d'azione in armatura. Premesso che le armature dovevano essere incapacitanti a giudicare da come arrancavano, da come si muovevano a fatica e dall'impossibilita' a piegarsi, e tenendo sempre ben presente ''Anni '80'': questi grotteschi e goffi figuri piu' o meno scintillanti, abbruttiti, bolsi, fuori forma, costretti a muoversi in un ambiente di cartone, senza potersi appoggiare a nulla per il rischio di fracassare le scenografie, concentrati nel dare un senso a coreografie improvvisate su cui sarebbero poi state montate, con gli effetti speciali, i colpi che immaginavano di schivare, quelli che immaginavano di beccare, piu' tutte le insensate esplosioni e tutto il resto. Un raffronto noto per farvi capire: il film di Flash Gordon. Stesso livello di effetti speciali, compreso quello del volo degli uomini falco. Modellini ovunque. Bellissima.