Bioshock: c'e' un dettaglio significativo nell'odierno mercato videoludico. Un passo indietro: all'uscita di un dvd video, in maniera direttamente proporzionale al budget o al successo del film proposto, e' possibile che viva in un'edizione per mortali e una limitata ripiena di contenuti speciali, ovviamente per un costo maggiore. Ultimamente nel mondo dei videogiochi accade la stessa cosa ma con una fondamentale differenza: nessuno del pubblico conosce il prodotto finito, il gioco, prima di acquistarlo. Comprare l'edizione speciale e' un atto di fede. L'acquirente potrebbe anche aver provato la demo o qualcosa di simile, aver letto recensioni, ma a giustificare la spesa extra c'e' soltanto l'hype prodotto dall'apparato commerciale precedente alla distribuzione. Detto questo di Bioshock ho comprato l'edizione speciale con il Big Daddy. I videogames mi piacciono, e parecchio: tuttavia non ero ancora entrato nella next-gen; un pò per la delusione della playstation3, un pò per l'antipatia verso nintendo e un pò per indifferenza verso microsoft: comprai il primo xbox per ultimo e solo ed esclusivamente per pareggiare i miei desideri di possere il definitivo simulatore robotico di Capcom, Tekki aka Steel Battalion. Bioshock mi ha fatto comprare xbox360 al volo e per primo. Ex-Irrational Games ora sotto l'egida 2K di Take-Two, i realizzatori di Bioshock non sono un gruppo di programmatori prolifico: il loro maggiore successo prima di Bioshock fu però campione d'incassi e uno dei maggiori successi internet prima dei moderni morpg, Freedom Force; ufficialmente Bioshock dovrebbe essere il seguito di una precedente produzione intitolata System Shock che non ho mai giocato. Chiunque segua di striscio il mondo videoludico conoscerà almeno il nome di del gioco di cui stiamo parlando, recensioni positive ovunque, killer application, encomi e apprezzamenti di critica e pubblico e tutto il pacchetto dei grandi successi e delle pietre miliari. Peccato che non tenga conto delle ore di gioco, mi piace sempre verificare quanto a lungo mi abbiano tenuto impegnato la drenante sessantina di euri spesi: direi comunque una ventina di ore, un tempo di tutto rispetto per un fps. Il successo di Bioshock e' però propriamente nel suo non essere semplicemente un fps: i suoi programmatori hanno vivacemente depredato tutti i generi possibili per realizzare un prodotto di crossover fuori dall'ordinario con ottima fusione di elementi provenienti dai trend più efficaci degli ultimi anni. Vi troverete nei panni dell'unico sopravvissuto a un disastro aereo, scampato all'affogamento raggiungendo a nuoto uno strampalato faro in mezzo all'oceano, disceso grazie al batiscafo lì nascosto nella città sottomarina di Rapture, delirante follia architettonica steam-punk. La forza di Bioshock e' nella libertà d'azione: e' impressionante la quantità di azioni diverse capaci di portare allo stesso risultato tra cui si possa scegliere in base alla propria tendenza e stile. Il gioco e' fondato su una trinità di approcci: si può combattere personalmente con armi e poteri (e limitatamente agire in maniera stealth), si può manipolare la tecnologia di Rapture e sfruttarla a proprio vantaggio, si possono manipolare gli abitanti di Rapture per sfruttarne le debolezze. Si può entrare in una stanza piena di nemici e massacrarli a suon di fucilate, si può strisciare alle spalle di un avversario muovendosi nell'ombra e sfondargli il cervello con un colpo alla testa, si possono hackare le difese tecnologiche di Rapture per far credere loro che gli amici siano nemici e viceversa, si possono ipnotizzare o controllare i movimenti di alcuni avversari e lasciare che si uccidano tra di loro, si può far caso all'ambiente e appiccare un incendio o causare una violenta esplosione o sfruttare la conduttibilità elettrica o piazzare trappole, e altro. E' un first person shooter, si vede dalla prospettiva del protagonista e si portano un numero disumano di armi da fuoco; e' però anche un rpg nella misura delle possibilità e dei modi di personalizzare il proprio alter ego a seconda delle strategie e delle tattiche preferite: gli scienziati di Rapture, isolati dal mondo, hanno sviluppato una tecnologia genetica fantascientifica capace di donare agli esseri umani considerevoli super poteri. I più evidenti tra questi sono i plasmids (nota: parlo con i nomi in inglese perché ho settato il 360 in questa lingua), speciali modifiche genetiche d'importanza parallela alle armi; oltre a queste ci sono i tonics, potenziamenti meno evidente ma altrettanto utili distinti tra abilità tecnologiche, fisiche e per il combattimento. Si posso potenziare le armi, ma non tutte insieme quindi bisogna scegliere; si possono usare proiettili diversi a seconda del nemico e della situazione; ci sono macchine per curarsi, macchine per inventare nuova roba, si possono saccheggiare i cadaveri e frugare nella spazzatura. Il successo prodonfo di Bioshock e' da trovarsi nel suo profondo, non innovativo ma completo e quasi perfetto, gameplay; il grande successo invece Bioshock lo deve al suo game design, a Rapture e ai Big Daddy: la città sottomarina e' favolosa, magari le ambientazioni dopo un pò iniziano ad assomigliarsi tutte tra loro... ma non e' forse generalmente così in ogni città? Rapture e' un'utopia in rovina, uomini contro schiavi e parassiti, volontà contro conformismo: i temi di Bioshock sono molto forti, la violenza costante e continua; Rapture era un'oasi, un sogno, poi le ricerche genetiche e le modifiche hanno trasformato la sua popolazione, l'hanno resa dipendente e violenta, disumana. Non zombie però, tranquilli: l'AI dei nemici non sarà la fine del mondo ma alcuni avversari riescono a mettere insieme qualche offensiva decente. A livello normale e' comunque molto facile, in definitiva però e' così per scelta dei programmatori: non a caso e' impossibile morire. Meglio: si può morire ma disseminate per la città ci sono camere speciali per risorgere e tornare all'attacco dei nemici che non si e' riusciti a battere, i quali però mantengono la riduzione d'energia sostenuta durante il precedente scontro. Volendo si potrebbe semplicemente tornare ad attaccare ancora e ancora fino alla vittoria: personalmente non ho usato queste camere neppure una volta, mi sono limitato a sfruttare la possibilità di salvare e caricare in qualsiasi momento del gioco. Dicevamo: Rapture e' sommersa dai cadaveri, i suoi ponti sottomarini fanno acqua e ovunque sembra si sia combattuta una guerra furiosa; il suo creatore e' un pazzo asserragliato in una camera di sicurezza che blatera propaganda superomistica via radio; ma non e' il solo, il protagonista e' aiutato/guidato da uno dei pochi sopravvissuti ancora sani di Rapture, ma altri personaggi si incontreranno nel corso della storia con anche qualche vigoroso colpo di scena (il principale dei quali è però molto prevedibile): la sceneggiatura e' imponente e classica, i messaggi radio lasciati in giro dai protagonisti della storia di Rapture sono squisiti come il doppiaggio originale e l'interpretazione dei doppiatori; ci sono due finali: già, tra le tante cose prese a prestito in Bioshock c'e' anche la scelta morale di cosa fare con alcuni specifici personaggi del gioco, in base a questa scelta si può ottenere un good ending o un bad ending, ed e' abbastanza da giustificare un replay (oltre al desiderio di raggiungere tutti gli achievement). Il miglior fps per console, il miglior gioco per xbox360 e di conseguenza per console nextgen.