The Monster X Strikes Back/Attack the G8 Summit: un film di Minoru Kawasaki non dovrebbe restare sul mio hd così a lungo ed essere visto solo per il bisogno di liberare spazio, tuttavia vedere berlusconi e/o una sua parodia mi schifa così tanto da avermi impedito la visione di questa specie di ritorno comico al Godzilla originale, quando il kaiju movie fu critica sociale. In Giappone c'e' il summit degli 8 Grandi per discutere del clima: i presidenti sono tutti parodiati, nomi leggermente diversi (Ibe per Abe) e attitudini stereotipate; Berlusconi, uno dei pochi a non venir mai presentato per nome, segno forse che all'estero più che a un uomo di merda si guardi alla somma dell'italianità, è codardo e fanfarone, è quello che fa battute volgari durante discussioni importanti e, profeticamente, viene mostrato corteggiare una donna molto più giovane e chiamarla ''bella bambina''. Tutti i leader parlano nelle rispettive lingue. Per il resto c'e' Sorkozy che pensa solo alla figa, i tedeschi gassano i loro nemici, l'americano Burger è violento e arrogante... roba così. I presidenti offrono i siparietti comici, mentre Guilala, il mostro venuto dallo spazio distrugge il Giappone. Una coppia di giornalisti scopre un vecchio villaggio dove viene venerato Take-Majin: una lunga danza dopo, la ''neci-coma'', pare sia una cosa inventata dal televisivo Takeshi Kitano in onore della Comaneci, ma a me ricorda più che altro il crotch chop della D/X, ecco apparire Take-Majin, guerriero gigante dorato con le sembianze di Kitano. Il grosso del film è comunque incentrato sui piani dei vari leader per abbattere Guilala, tutti falliscono, arriva Kitano e batte il mostro. Fine. Noioso, troppo lungo, non abbastanza comico.
Chew: alla Image stanno nuovamente aggredendo il mercato con una quantità di serie fatte a immagine dell'originalità, portabandiera di questa rinnovata spinta artistica è la prima opera importante di John Layman, ex-editor Wildstorm passato dall'altra parte della barricata. Chew è una detective story, i suoi protagonisti sono investigatori e cibopath: leggono il passato della roba che mangiano. Vuoi sapere chi ha ucciso Tizio? Chiami il cibopath, il cibopath dà un morso al cadavere putrescente di Tizio ed ecco che scopre chi l'ha ucciso. Sullo sfondo c'e' una storia non ancora completamente sviluppata relativa all'influenza aviaria. C'e' molta carne al fuoco, fumetto da tenere sotto stretta osservazione.
Blackest Night - Titans: ultima delle prime tre miniserie, peggiore delle tre in uno standard già basso e quindi facilmente uno dei peggiori fumetti dell'anno e, non a caso, una storia dei Titans. Cosa volete sapere? La nuova Dove è come il vecchio Dove: riescono a respingere/distruggere le Black Lantern. Donna Troy è semi-lanternizzata. Il resto è niente.
Final Crisis - Ink: finalmente possiamo parlare di una recente miniserie DC con entusiasmo. Ink è scritta da un nuovo autore, Eric Wallace, alla sua prima prova importante: si trova a dover mettere mano a quello che è probabilmente il più interessante nuovo personaggio introdotto durante Final Crisis, il terzo Uomo Tatuato. Criminale redento, afroamericano del ghetto, moglie e figli. Wallace la mette sul noir e scrive una bella storia di violenza e società corrotta, il finale pone il personaggio in una posizione complessa e, nonostante non si sia mai parlato di piani futuri in DC Comics, il personaggio è, sfortunatamente, lanciato verso la malata sfera Titans del DCU. Più che la, comunque promettente, scrittura di Wallace il vero punto di forza della serie sono i disegni di Fabrizio Fiorentino, ennesimo nostro (nostro? E' napoletano, non è neppure certo che sia umano) espatriato con un passato da artista Marvel.
Ambush Bug: dopo un anno quasi di attesa esce l'ultimo albo di Ambush Bug, misteriosa fissazione di Giffen. La DC ride di se stessa e numera l'albo con il 7 invece del 6. Non l'ho mai trovato divertente.
The Last Days of Animal Man: a proposito di miniserie inutili. Perché Conway e la DC hanno deciso di realizzare questa miniserie futura alternativa su Animal Man? Mistero. Buddy sta perdendo i poteri, questo futuro del DCU è banale e privo di soddisfazioni.
Ignition City: Ellis, Avatar. Ritorno alla fantascienza per Ellis, non un granché quest'opera dove si fa tanto lavoro d'ambientazione ma nessuno per provare a spiegare cosa sia cosa.
Fantastic Four: dimostrando palle non indifferenti Hickman decide di fare di testa propria e, invece di mettere in piedi uno storyarc di 12 albi e fidelizzare a forza i lettori, mette la sua firma a una storia in tre parti soltanto ribilanciando e ristabilendo la serie dei Fantastici 4 dopo diversi anni di penosa sofferenza. Hickman riprende dal passato e lo fa con grande abilità.
