domenica, giugno 07, 2009 | in : cinema e tv
Terminator Salvation: alla fine il film è divertente ma avrebbe dovuto essere molto migliore. Il franchise creato da Cameron è stato costantemente maltrattato, gli ultimi due film sono stati entrambi divertenti ma tristemente manchevoli d'immaginazione e carattere: Rise of the Machine fu messo in mano a quello scemo del film con i sottomarini e Bon Jovi, il risultato fu parallelo a quando Batman passò alla regia di quello scemo omosessuale di Schumacher; Terminator 3 fu ampiamente criticato ma lungi dall'essere un insuccesso. Terminator Salvation è il primo di una trilogia annunciata, avrebbe dovuto essere un sicuro hit; un pò come la serie tv di recente produzione riuscita a sopravvivere una stagione e mezzo prima di venir brutalmente cancellata per insopportabile e offensiva bruttezza. La ricezione di Salvation è stata insospettabilmente ma prevedibilmente negativa: i commentatori esteri e le recensioni lo trattano come peggiore di Rise of the Machine, il seguito è (non dico) in dubbio (ma quasi) nonostante la produzione sia stata fatta iniziare parallelamente, anche a causa di alcuni problemi legali sui diritti di distribuzione. Il problema di Terminator 4 è il suo regista, quel gran pirla di McG: quell'emerito stronzo autore dei film sulle Charlie's Angels, due dei più brutti film della storia. Rispetto ai suoi standard Salvation è un'immane passo avanti, la mancanza di personalità e creatività del regista si ripercuotono pesantemente su ogni scena: le sequenze d'azione sembrano tutte rubate a qualche altro film, le citazioni dai precedenti Terminator valicano frequentemente l'aspetto ''omaggio'' per finire nella copia spudorata. La prima volta che vedi il Terminator prendere un pugno e meccanicamente riportare la testa in asse: quello è entusiasmo; la terza volta, nello stesso film: quella è mancanza di idee. Christian Bale torna alla sua versione magra e sofferta, la sua performance manca dell'intensità a cui l'attore ha abituato i suoi fan; migliore il lavoro svolto da Sam Wothington, per altro vorrei contare i minuti su schermo: mi sembra facile affermare che sia lui il vero protagonista. La sua carriera è pronta a esplodere, l'Avatar di Cameron sta per uscire. Il resto del cast prevede il giovane Kyle Reese, interpretato dallo stesso attore (sembra impossibile) che ha fatto Checov nell'ultimo Star Trek: sicuramente può migliorare; poi ci sono una serie di personaggi femminili e spalle di colore la cui presenza è una nuova offesa: la figlia di Ron Howard è la moglie di Connor, praticamente non la si vede e la sua caratterizzazione è anni luce lontana dal canone (che la vedrebbe come una guerrigliera e seconda in comando, qui presentata come una donnicciola da the con le amiche), sicuramente per colpa del regista e non sua; la coreana-americana Moon Bloodgood è l'altra donna, quella di Worthington: è una modella, non un'attrice, potreste averla già visto nell'ultimo Street Fighter o in Pathfinder. Poi c'e' Common, sì, neppure lui è un attore: è un rapper. Da un regista che si fa chiamare McG, e non è nero, non ci si potrebbe aspettare altro. Almeno Arnold ha concesso i diritti per l'uso della sua immagine e in ben due riprese potrete vedere un culturista austriaco con la faccia del Governor stampata sopra: il momento migliore di tutto il film. Eppure è divertente: tanta roba che esplode, tantissima roba che esplode, un sacco di robot. Tra qualche giorno uscirà Transformers 2: tantissimissima roba che esplode e un sacchissimo di robot, e il ricordo di Terminator 4 passerà da ''divertenete'' a ''dimenticabile''.
hellbly @ 11:19 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
Commenti
#1    08 Giugno 2009 - 00:23
 
Mi ha appena ammazzato la voglia - già ampiamente moribonda, devo ammetterlo - di andarlo a vedere di corsa... ;_;

Y.
utente anonimo

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