martedì, giugno 23, 2009 | in : animazione e videogiochi
Sam & Max - Save the World: ricapitoliamo un pò di storia. C'era una volta la LucasArts, divisione giochi dell'impero di Lucas e tra le maggiori software house degli anni '90: come tutte le creature di Lucas anche questa società nel corso degli anni è finita per diventare... lasciamo perdere. Finito il periodo di grande successo delle avventure grafiche la LucasArts andò alla sbando: i suoi franchise più noti rimasero inutilizzati o constamente impegnati in produzioni destinate a naufragare o a riscuotere penosi consensi, tutto il suo parco sviluppatori finì per abbandonarla e rendersi indipendente. Dopo vari tentativi di rivitalizzare e dare un seguito alla storia originale delle sue creazioni, finalmente libero dal periodo di licenza con la Lucas, Steve Purcell qualche hanno fa riuscì a migrare il progetto di una nuova avventura di Sam & Max presso gli studi Telltale (quasi tutti ex-impiegati Lucas capitatani da quel Grossman il cui nome viene ricordato sempre insieme a quelli di Gilbert e Shafer per il successo di Monkey Island). Ora, c'e' un motivo se il nome di Grossman è ricordato solamente insieme a quelli dei suoi colleghi decisamente più famosi. Lo sviluppo di Sam & Max è stato inizialmente pensato su piattaforma PC, sei episodi a cadenza mensile da un paio d'ore di gioco l'uno: provai a far funzionare il primo sul computatore, senza successo; successivamente ne venne realizzata una raccolta per wii, 40 euro. Mercoledì scorso sono usciti sulla piattaforma Live per circa 20 euro. Uno dei migliori affari in digital delivery che mi siano capitati. Le avventure grafiche non sono più quel genere impossibile a vendersi che erano fino a quattro, cinque anni fa: il mercato pc ha ricominciato ad accettarli e anche le console stanno finalmente iniziando a comprenderle. Questo primo esperimento Telltale prova un approccio nuovo al genere: non solo la natura episodica, soprattutto il basso costo e la più ampia diffusione possibile. L'uscita dei primi episodi fu accompagnata da un notevole seguito pubblicitario, poi scemato con la perdita di novità. E' facile seguire a questa promessa il principale problema del gioco: la povertà; i nuovi Sam & Max sono sviluppati in forma poligonale ''standard'', mossi da un motore grafico proprietario molto vicino a certe produzioni industriali per amatori e risultano quindi molto piatti e banali. Le ambientazioni sono povere, così le interazioni con gli oggetti e la quantità e varietà dei dialoghi. Preso atto di trovarsi davanti a produzioni a basso budget si può apprezzarne la passione e la qualità complessiva: non posso dire che le sceneggiature siano alla pari di quelle di allora, sono passati troppi anni e le ricordo troppo filtrate dalla memoria dei bei tempi che furono, ma sono spassose, i personaggi sono caratterizzati a dovere e non si risparmia su dialoghi indubitabilmente inadatti (ma solo perché incomprensibili) a un pubblico underage. I primi tre episodi sono di molto inferiori ai seguenti, segno evidente che gli sviluppatori necessitassero di un certo periodo di rodaggio e di più confidenza con i mezzi e i temi. Sam & Max si sono guadagnati una seconda stagione, Telltale si è guadagnata la produzione dei seguiti di Monkey Island: l'operazione è stata un successo e per fortuna nessuno ha provato a rendere questi giochi più action, potete stare certi che bambini con problemi di concentrazione non riusciranno mai a giocarli.
hellbly @ 19:51 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
Commenti
#1    24 Giugno 2009 - 18:17
 
Io come al solito mi trovo in una situazione sui generis: ci sono alcune avventure grafiche che mi intrigano a livello di trama, ma detesto il genere (pur amando le care vecchie avventure testuali!)...

Cesare
utente anonimo

#2    24 Giugno 2009 - 19:27
 
ti dico solo che nel quinto episodio c'e' un'avventura testuale, però se non ti piace il genere ti sconsiglio di fare un tentativo con Sam e Max
utente anonimo

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